BO 020880 – per non dimenticare

La storia spiegata con una visual novel interattiva, dai giovani per i giovani

La storia spiegata con una visual novel interattiva, dai giovani per i giovani

Bologna, 2 agosto 1980, ore 10.25: il luogo e il momento del più grave attentato terroristico della storia del Paese dal secondo dopoguerra, quando una bomba a tempo con 23 chili di esplosivo, all’interno di una valigia lasciata nella sala d’aspetto della seconda classe, esplose nella stazione ferroviaria Bologna Centrale. 85 persone persero la vita e 200 furono ferite. I testimoni sopravvissuti e chi quel giorno si recò sul luogo della strage videro uno scenario apocalittico, con il crollo di un’ala della stazione.

Dopo le prime rivendicazioni a poche ore dall’esplosione, le indagini si orientarono su gruppi terroristici diversi di sinistra e di destra, per concentrarsi già alla fine del mese di agosto sui neofascisti dei NAR, Nuclei Armati Rivoluzionari. Ma tra false dichiarazioni, smentite e depistaggi – alcuni di questi puniti con l’identificazione dei loro autori – passarono gli anni senza che i colpevoli fossero condannati; la strage che era stata una ferita insanabile per la nazione rimase a lungo uno dei grandi misteri irrisolti a cui nel tempo si sono dedicati dibattiti televisivi, articoli di giornale, libri di giornalismo investigativo, inchieste. I processi giudiziari arrivarono a concludersi nel 1995 con la sentenza di condanna dei soli esecutori dell’attentato, lasciando impuniti i mandanti.

La svolta si ha poche settimane fa dopo quaranta anni, quando il 19 maggio la procura generale di Bologna chiede il rinvio a giudizio dell’ex militante di Avanguardia nazionale esecutore della strage e mette in luce i nomi dei mandanti. “Riteniamo che gli esiti delle investigazioni abbiano messo a nudo e finalmente scoperto il livello dei mandanti e degli ispiratori politici, cioè coloro che idearono e organizzarono la strage del 2 agosto e che impedirono ai magistrati, attraverso depistaggi e manipolazione informativa, di giungere alle responsabilità di vertice” questo dichiarano i legali della “Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980”, l’organizzazione che è sempre stata in prima linea nella ricerca giudiziale della verità.

E proprio dall’esigenza di dare voce alla verità e mantenere viva la memoria di questo fatto gravissimo per la nostra Democrazia, nasce l’idea di creare una nuova opera divulgativa sull’eccidio, con una forma narrativa digitale e interattiva capace di raggiungere non solo chi ricorda i fatti dell’80 ma anche le giovani generazioni e coloro che non erano ancora nati a quell’epoca.

Questo il progetto di “BO 020880”, visual novel in 2D che esce in questi giorni per l’anniversario della strage e ripercorre tutte le fasi dell’attentato con ambienti, personaggi, fatti realmente avvenuti. BO 020880 è stato ideato, prodotto e realizzato su base volontaria da IPID - Italian Party of Indie Developers, Associazione apartitica e no profit che raggruppa singoli sviluppatori di videogiochi, professionisti e amatori, e opera a sostegno della valorizzazione delle produzioni delle realtà videoludiche del nostro Paese - con il supporto e la collaborazione dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 e dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, l’Istituzione di alta formazione artistica e culturale universitaria regolata dal MIUR.

Un lavoro ampio e ambizioso portato avanti, quindi, da più mani in un team corposo ed eterogeneo che include gli studenti stessi dell’Accademia, che ha potuto combinare esperienze e competenze diverse per raggiungere l’obiettivo di interessare altre ragazze e altri ragazzi a un tema tanto delicato e, al contempo, difficile da toccare. Il fine di avvicinarli alla comprensione della verità è bilanciato con quello di stimolare gli utilizzatori a studiare e ad approfondire. Questa esigenza di fare luce e chiarezza per sostenere il ricordo dei fatti storici ha guidato lo sviluppo della visual novel e si ritrova nella sua realizzazione finale.

Il titolo, infatti, si presenta come una tavola animata interattiva, molto pulita nella grafica, nella scenografia, nello stile come una cronistoria. L’utente può cliccare le icone poste su vari ambienti della stazione e ripercorrere gli avvenimenti, osservando ciò che cosa stavano facendo le vittime nei momenti precedenti all’esplosione. Le immagini sono corredate da didascalie dettagliate e accurate che portano l’utente all’interno della realtà in un modo impressionante. In ogni ambiente, inoltre, è presente un’icona di colore nero che racconta la storia dei carnefici e dei loro complici, con uno stile grafico completamente diverso da quello dell’altra parte. 

“Crediamo sia importante dare ai giovani opportunità e strumenti per conoscere il passato da diverse angolazioni e permettergli di sviluppare senso critico e impegno civico. In vista della ricorrenza di uno degli episodi più emblematici e dolorosi della nostra storia recente, abbiamo pensato a un’opera storiografica che potesse essere accattivante per i ragazzi ed essere percepita come iniziativa di didattica innovativa da parte di adulti e insegnanti”, afferma Ivan Venturi, Fondatore di IPID e Responsabile della produzione di BO 020880. “Per restituire la verità e trasmettere la memoria di ciò che è accaduto, siamo partiti dall’attenzione ai dettagli, dai i nomi delle vittime e da quello che stavano facendo poco prima della detonazione della bomba, ossia cose normali, semplicissime, che tutti noi compiamo, per generare immedesimazione e fare comprendere il dramma. Non volevamo ricostruire in maniera esplicita e descrittiva l’accaduto ma stimolare l’utente a informarsi maggiormente e cercare approfondimenti”.

IPID con l’Associazione e l’Accademia sono impegnate anche a promuovere la visual novel oltre questa ricorrenza favorendone l’accesso anche da parte delle scuole. Ideale per studenti delle superiori, BO 020880 è fruibile da un pubblico molto vasto.

BO 020880 è disponibile per tutte le piattaforme, Android, PC e Mac, ed è accessibile gratuitamente.
 

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