Symmetrical

“Le Idi di marzo” e l’antica Roma diventano una simulazione immersiva di estrema avanguardia: passato remoto e futuro prossimo si uniscono grazie a un progetto tecnologico che valorizza e rende universale uno dei pezzi più importanti del nostro patrimonio storico e culturale.

“Le Idi di marzo” e l’antica Roma diventano una simulazione immersiva di estrema avanguardia: passato remoto e futuro prossimo si uniscono grazie a un progetto tecnologico che valorizza e rende universale uno dei pezzi più importanti del nostro patrimonio storico e culturale.

“Roma città eterna”: dalle parole dell’antico poeta Tibullo emerge una profezia che resta valida più di duemila anni dopo. Dopo le tante fonti storiche e le forme d’arte che hanno reso vero l’appellativo della nostra Capitale, oggi arriva un progetto digitale di grande respiro: “Le Idi di Marzo”.

“Le Idi di Marzo” è un’opera digitale ampia e articolata, che si basa su tante tecnologie diverse di estrema avanguardia e che spinge la multimedialità all’ennesima potenza per raccontare la storia della morte di Giulio Cesare.

Non ancora terminato, questo progetto è partito due anni fa dal team di lavoro di Fabrizio Terranova, Progettista e creativo con quindici anni di esperienza nel settore videogame. Fabrizio si forma a Roma e registra i primi successi muovendosi nel contesto della cultura e dell’arte, con l’obiettivo di raccontare e valorizzare il patrimonio italiano a livello internazionale e di renderlo accessibile a tutti attraverso il digitale: realizza nel 2009 la prima visita interattiva 3D in tempo reale del Foro Romano su iPhone, estesa di recente all’Atlante VR, il primo atlante del mondo antico 3D in tempo reale, e la simulazione virtuale del Circo Massimo.

Per portare la propria attività a un livello più strutturato e offrire soluzioni per ambiti verticali, nel 2016 con tre soci fonda Symmetrical, specializzata nello sviluppo di applicazioni interattive innovative. Fabrizio, da creativo e visionario con la passione per le tecnologie di rendering in real time, riunisce un team di esperti di computer grafica, programmazione, realtà aumentata e virtuale sia in ambito desktop che mobile.

Per creare “Le Idi di Marzo”, lavorano cinque persone del suo team e nuovi professionisti esperti di animazione e computer grafica. L’obiettivo è produrre una simulazione dall’impianto storiografico ampio e preciso e dal realismo totale, per offrire al pubblico di tutte le età una dimensione esperienziale immersiva.

Per questo, nel team di sviluppo è presente anche una laureata in archeologia che ha aggiunto alla formazione storico scientifica nuove competenze informatiche e nuove tecniche di lavoro diventando una “Digital Archeologist”, una professionalità nuova che non esisteva fino a pochi anni fa.

 “Le Idi di Marzo” è un’opera unica nel suo genere: la simulazione offre all'utente la possibilità di rivivere in prima persona la morte di Cesare, attraverso cinque linee narrative diverse e, quindi, cinque punti di vista diversi, relativi ai principali protagonisti che ne fecero parte. L'incipit offerto dallo storico Svetonio, che è stato il principale narratore degli eventi storici, apre la narrazione all'interno del suo studio all'indomani del ritrovamento del pezzo mancante per completare la cronistoria dei fatti.

Inizia così un viaggio immersivo dipanato in 6 atti, ognuno dei quali fa riferimento ai vari protagonisti della storia, dai congiurati a Bruto il figlio illegittimo di Cesare, al legionario Ulpio, la guardia di Marco Antonio, ai presagi dell'aruspice per concludere con Svetonio che racconta come l'uomo sia diventato leggenda.

La simulazione è pensata per essere fruita con dispositivi di realtà virtuale ad alta definizione, con il supporto di hardware di ultima generazione in grado di sfruttare l'ultima frontiera del rendering, il Ray Tracing in tempo reale. Può essere fruita anche da più utenti in simultanea in co-locazione.

“Le Idi di Marzo” sta per essere presentato al pubblico portando un’esperienza multimediale coinvolgente e offrendo, soprattutto, una proposta educativa e didattica innovativa.

Le sue applicazioni possono essere numerose, dai musei alle gallerie alle scuole, e il suo valore è importante poiché permette di fare vivere un bene storico e valorizzarlo sul piano internazionale.