This War of Mine

Un videogioco diventa, per la prima volta, materiale didattico gratuito per gli studenti. È successo in Polonia, dove ha sede 11 Bit Studios, su iniziativa del Ministero della Pubblica Istruzione.

Un Paese dove l’attenzione delle Istituzioni verso l’Industria è sempre più alto: a settembre 2020, parte infatti un progetto pilota che prevede l’utilizzo dei videogiochi nei corsi di studi delle scuole primarie e secondarie. Obiettivo: sviluppo di competenze in coding e utilizzo responsabile dei videogiochi. Voluto dal Ministero della Pubblica Istruzione polacco e sostenuto da SPIDOR, l’associazione di categoria dell’Industria dei Videogiochi polacca, insieme ad altre Istituzioni pubbliche e aziende.

Un videogioco diventa, per la prima volta, materiale didattico gratuito per gli studenti. È successo in Polonia, dove ha sede 11 Bit Studios, su iniziativa del Ministero della Pubblica Istruzione.

Un Paese dove l’attenzione delle Istituzioni verso l’Industria è sempre più alto: a settembre 2020, parte infatti un progetto pilota che prevede l’utilizzo dei videogiochi nei corsi di studi delle scuole primarie e secondarie. Obiettivo: sviluppo di competenze in coding e utilizzo responsabile dei videogiochi. Voluto dal Ministero della Pubblica Istruzione polacco e sostenuto da SPIDOR, l’associazione di categoria dell’Industria dei Videogiochi polacca, insieme ad altre Istituzioni pubbliche e aziende.

Per parlare di questa importante iniziativa, abbiamo incontrato un rappresentante della software house, del Ministero polacco e il Managing Director di Spidor, l’associazione di categoria dell’industria dei Videogiochi locale.

Paweł Miechowski, Partnership Manager di 11 Bit Studios

Cominciamo dall'inizio: nel 2014 è stato lanciato This War of Mine, ispirato dall'assedio di Sarajevo degli anni '90 e con i civili come principali protagonisti. Come è nata l'idea?

L'idea è nata durante una delle nostre sessioni di brainstorming quando eravamo alla ricerca di un'idea guida per il nostro nuovo videogioco. Il nostro amministratore delegato Grzegorz ha detto che stava leggendo un'intervista a un sopravvissuto di guerra di Mostar, per quanto mi ricordo, e ci ha raccontato come era la vita durante la guerra jugoslava per chi l’ha vissuta. Quelle storie ci hanno commosso e quando Grzegorz ha detto che avremmo potuto creare un videogioco l’idea ci è sembrata ottima e ci siamo messi al lavoro. Abbiamo analizzato diverse guerre moderne, battaglie, conflitti.La guerra in Bosnia, l'assedio di Sarajevo - ma non solo. Altrettanto importanti sono state le storie dei nostri nonni sopravvissuti alla rivolta di Varsavia del 1944 e all'occupazione tedesca e la vita incredibilmente dura che hanno vissuto quando i tedeschi hanno occupato la Polonia. Ricordo che molti componenti del team hanno condiviso le testimonianze di quanto avevano vissuto le loro famiglie. Sono stati tutti esempi su cui abbiamo creato l'ambiente e gli eventi del gioco. Ma non va dimenticato che sto parlando di vita semplice, momenti emotivi, eventi che sono rimasti impressi nella mente delle persone – ci siamo ispirati a questi, non a eventi politici o a eventi militari specifici. Dopotutto è un gioco per persone normali. 

Quanto tempo ha dedicato allo studio e alla ricostruzione storica della guerra nell'ex Jugoslavia?

Forse devo essere più chiaro. Il gioco si svolge in una città immaginaria danneggiata durante una guerra immaginaria. Si riferisce solo vagamente alla guerra jugoslava, così come alla primavera di Varsavia, alla battaglia di Grozny o alla moderna battaglia di Aleppo. Volevamo che il gioco fosse una storia universale sulla sofferenza della gente comune che sopravvive alla guerra, non del popolo jugoslavo o di qualsiasi altra nazione. Quindi, non so dire quanto tempo abbiamo dedicato alla ricerca, ma posso dire che l'intero processo di creazione del gioco base ha richiesto circa due anni.

This War of Mine diventerà materiale didattico gratuito in tutte le scuole polacche per tutti gli studenti di età superiore ai 18 anni a supporto ed integrazione di materie come storia, filosofia, sociologia. Quando è stato scritto il videogioco, ha immaginato che questo titolo avrebbe avuto un impatto culturale così significativo sulla società?

Sapevamo che il gioco era stato progettato correttamente, con un approccio adeguato e il dovuto rispetto per un argomento così difficile come la guerra, ma non sapevamo che sarebbe diventato un simile fenomeno culturale. Qualche anno fa, l'intera industria dei videogiochi era sull'orlo di un inizio di una nuova era, un'era in cui alcuni nuovi giochi creati all'epoca venivano descritti come giochi empatici. Giochi in grado di affrontare certi temi tanto quanto prodotti del cinema o della letteratura. Vere e proprie opere di cultura, come del resto sono i videogiochi. E This War of Mine è stato creato proprio in quel momento, quando in qualche modo avremmo potuto dire che entrambi - il pubblico e i creatori di giochi - erano abbastanza maturi da accettare il fatto che i giochi sono opera di cultura. Credo di poter ammettere onestamente che This War of Mine è stato uno di quei giochi ed è stato anche progettato in maniera ottimale. Guardando le cose in prospettiva, riesco ora a vedere che grande fenomeno sia diventato. Così importante da essere notato dalle istituzioni educative di tutto il mondo e da diventare finalmente uno strumento educativo in Polonia. É un momento fondamentale non solo per la Polonia, o per noi, ma per tutti i creatori di giochi in tutto il mondo. Il loro e il nostro lavoro è stato finalmente riconosciuto come opera di cultura a livello statale.

 

Rafał Lew-Starowicz, Vicedirettore del Ministero della Pubblica Istruzione

Come è nata l'idea di aggiungere un videogioco, This War of Mine, tra le letture consigliate agli studenti polacchi?

Sul mercato polacco dei videogiochi sono disponibili titoli con grande potenziale educativo. Il primo ministro ha voluto promuovere e sostenere quest’industria. Dal 2017 abbiamo implementato nel curriculum di base per tutti i K-12 il coding e il pensiero computazionale. Stanno emergendo classi che si concentrano sugli esports. Gli studenti polacchi sono tra i top performer alle Olimpiadi Internazionali di Informatica. In Polonia si contano già 700 centri per il miglioramento delle competenze IT nelle scuole.

Rispetto ad altri media, i videogiochi presentano una caratteristica unica: l'interattività. Lo considera un valore aggiunto per l'apprendimento scolastico?

Si sa come un software interattivo offra nuove opportunità di apprendimento che, a mio parere, sono tanto importanti quanto divertenti per i bambini. Computer e videogiochi sono presenti nella loro vita, quindi perché non dovremmo approfittarne e usarli come acceleratore delle loro competenze di apprendimento?

L'industria polacca dei videogiochi sta diventando sempre più forte. Proprio di recente c'è stato il caso della serie The Witcher con CD Projekt Red: i libri di Andrzej Sapkowski hanno dato origine a una trilogia videoludica diventata famosa in tutto il mondo, il cui successo ha portato alla creazione di una serie TV su Netflix. Ora, nel suo paese, un videogioco è entrato a far parte delle letture consigliate agli studenti. La Polonia ritiene che lo sviluppo dei videogiochi rappresenti uno sforzo culturalmente significativo?

Certamente, è proprio un fenomeno culturale, ma non solo. I videogiochi hanno potenziali benefici, ad esempio in ambito cognitivo, motivazionale e sociale. Di conseguenza, stiamo pianificando proprio in questo momento il progetto pilota per permettere l'uso di software interattivo nelle scuole e per fornire giochi alle scuole tramite la nostra piattaforma educativa con e-material: epodreczniki.pl. Abbiamo già speso 80 milioni di euro per la piattaforma con materiali open source e ora caricheremo altri videogiochi educativi. Gli studenti, dopo aver terminato il periodo scolastico, sapranno come inventare e sviluppare i giochi oltre che quali opportunità e rischi comportano.

Abbiamo raccolto una dichiarazione da parte di Spidor, l’Associazione di categoria dell’Industria dei Videogiochi polacca.

Dominika Urbanska-Galanciak, Managing Director di Spidor

L'industria dei videogiochi in Polonia è lieta di apprendere che This War of Mine è stato incluso nella lista delle letture consigliate dal Ministero dell'Istruzione. Si tratta di un evento senza precedenti. Tuttavia, vorrei sottolineare che il videogioco prodotto da 11 Bit Studios è già stato premiato dal Ministro della Cultura nella categoria cultura digitale e proclamato miglior gioco dell'anno al Digital Dragons Festival.

Da molti anni, l'industria dei videogiochi ed esperti metodologi sottolineano i vantaggi dell'uso dei videogiochi a livello educativo. È risaputo che i videogiochi sono utilizzati nell'insegnamento della matematica, della fisica e della programmazione. Sono inoltre stati introdotti con successo videogiochi per l'apprendimento delle lingue straniere o della storia e della geografia. This War of Mine amplia significativamente l'orizzonte delle opportunità educative. É un gioco a cui possiamo fare riferimento nelle lezioni di letteratura, oltre che di etica e studi sociali. This War of Mine è anche una lezione importante di educazione civica. È un videogioco che mostra un volto diverso della guerra, ma che soprattutto permette al giocatore di prendere decisioni morali. Il gioco è destinato agli adulti e rivolto agli studenti delle scuole superiori. Sarà disponibile gratuitamente e i dettagli di accesso per gli studenti saranno definiti a breve.

Ancora una volta, congratulazioni agli sviluppatori del gioco e sono felice per le opportunità educative che hanno creato.