Con Code#DNA i videogiochi aiutano a scoprire la biologia

L’università “Tor Vergata” utilizza questo applied game sviluppato da Idra Interactive Studios in collaborazione con Fondazione VIGAMUS per valorizzare lo studio del DNA antico

6 aprile 2021 - Cosa unisce luoghi tanto diversi tra loro come il Lazzaretto Nuovo a Venezia, la Grotta Guattari a San Felice Circeo, Siberia, Siviglia e la Cattedrale di San Fermo a Verona? Oltre a ospitare sepolture più o meno celebri – da quella di un Neanderthal alla presunta tomba di Cristoforo Colombo – sono tutte ambientazioni di Code#DNA, la cui storia arriva oggi su Game to Human (G2H), la piattaforma con cui IIDEA promuove una maggiore conoscenza dei videogiochi e del loro impatto positivo sulla società.

Code#DNA è un applied game, sviluppato da Idra Interactive Studios in collaborazione con Fondazione VIGAMUS, che nasce per far vivere con un’esperienza interattiva che segue lo stile classico dei serious games le attività di ricerca del Centro per lo studio del DNA antico del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Anteponendo il fine informativo, didattico e promozionale dei corsi a quello puramente di intrattenimento, Code#DNA punta a valorizzare lo studio del DNA antico e le ricerche svolte dal Centro, incentivando ragazze e ragazzi a iscriversi ai corsi di biologia erogati dall’Ateneo.

Code#DNA è stato progettato e realizzato per destare curiosità, con l’aiuto di un approccio ludico e interattivo, sul mondo che c’è dietro allo studio del DNA antico, e questo lo rende un titolo unico nel suo genere. Attraverso le avventure della giovane antropologa molecolare protagonista del gioco, si possono infatti visitare virtualmente gli ambienti, fedelmente e rigorosamente riprodotti, di un laboratorio specializzato nelle tecniche di estrazione del DNA; grazie a tali tecniche e alle conoscenze che si acquisiscono in gioco, si potranno dunque ricostruire e risolvere in prima persona diversi casi scientifici tratti da ricerche realmente avvenute”, commenta la professoressa Antonella Canini, Ordinario di Botanica e Direttrice dell’Orto Botanico presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

La narrazione di Code#DNA è lineare e basata su una serie di livelli autoconclusivi, mentre a livello artistico l’opera, realizzata in 3D con visuale in terza persona mediante il motore Unity3D, adotta uno stile realistico che però si fonde con situazioni e ambientazioni oniriche. A sottolineare ulteriormente lo scopo didattico e divulgativo del titolo, la colonna sonora originale è stata realizzata dalla classe di Musica Applicata del Conservatorio romano “Saint Louis College of Music”.

Siamo convinti che titoli come Code#DNA, e in più generale il settore dell’edutainment, abbiano un futuro molto interessante, nell’ambito della didattica. Senza dubbio, le modalità di apprendimento e di fruizione e immagazzinamento delle informazioni da parte delle nuove generazioni stanno cambiando, ed è giusto che anche la didattica cambi, di conseguenza, adattandosi alle nuove esigenze di un mondo in continua evoluzione. In questo ambito, il videogioco acquisisce un forte valore didattico e culturale, che ci piacerebbe veder crescere in tutte le sue potenzialità. Code#DNA è stato un primo passo in questa direzione, e senz’altro potrà avere ulteriori declinazioni e sviluppi futuri”, conclude la professoressa Canini.

Game to Human è una piattaforma permanente che racconta storie, nuove e del passato, accomunate dal loro essere in grado di trasmettere l’importanza e la rilevanza sociale e culturale di un mondo in costante evoluzione come quello dei videogiochi. Vai.

Con Code#DNA i videogiochi aiutano a scoprire la biologia

Code#DNA è stato progettato e realizzato per destare curiosità, con l’aiuto di un approccio ludico e interattivo, sul mondo che c’è dietro allo studio del DNA antico, e questo lo rende un titolo unico nel suo genere