Memoria, storia, attualità: Game to Human accoglie oggi quattro nuove storie che testimoniano l’importanza sociale e culturale dei videogiochi

A quarant’anni dal grave attentato che sconvolse Bologna, la piattaforma creata da IIDEA si arricchisce oggi con “BO 020880”, il progetto nato per ricordare uno dei momenti più drammatici della storia del Paese. Online anche le storie legate alle esperienze di “Dante VR – La Porta dell’Inferno”, “Flatten Island” e “Le Idi di marzo”

MILANO, 29 luglio 2020 – IIDEA annuncia oggi l’arrivo su Game to Human (G2H) di quattro nuove storie che arricchiscono la piattaforma che l’Associazione ha deciso di realizzare per promuovere una maggiore conoscenza dei videogiochi e del loro impatto positivo sulla vita dei videogiocatori, delle loro famiglie e più in generale nella società moderna.

Sul sito dell’Associazione è già possibile trovare “BO 020880”, visual novel interattiva che arriva in occasione dell’anniversario della strage che il 2 agosto 1980 alle 10.25 sconvolse l’Italia, “Dante VR – La Porta dell’Inferno”, nato per portare l’opera del Poeta agli studenti del Collegio San Carlo, e “Flatten Island”, un titolo creato nei mesi del COVID-19 per spiegare, sdrammatizzando, come affrontare una pandemia. Ultimo tassello del mosaico che IIDEA ha lanciato a metà febbraio e che già raccoglie alcune delle più interessanti esperienze italiane e internazionali, “Le Idi di marzo”, un modo interattivo e stimolante per rivivere uno dei momenti chiave della storia dell’antica Roma.

“G2H è la piattaforma che abbiamo realizzato per promuovere una maggiore conoscenza dei videogiochi e del loro impatto sulla vita dei videogiocatori, delle loro famiglie e più in generale nella società moderna”, commenta Thalita Malagò, Direttore Generale di IIDEA. “Abbiamo creato Game to Human per raccogliere e presentare al grande pubblico storie speciali legate al mondo che ci circonda e agli strumenti che i videogame possono mettere a disposizione della comunità. Storie curiose e interessanti, accomunate dall’avere l’essere umano al centro”.

BO 020880” nasce dall’esigenza di dare voce alla verità e mantenere viva la memoria dell’esplosione della bomba all’interno della stazione ferroviaria Bologna Centrale, che ha causato la morte di 85 persone e il ferimento di 200, raccontando questo eccidio con una forma narrativa digitale e interattiva capace di raggiungere non solo chi ricorda i fatti dell’80 ma anche le giovani generazioni e coloro che non erano ancora nati a quell’epoca. Questa visual novel interattiva ripercorre tutte le fasi dell’attentato con ambienti, personaggi, fatti realmente avvenuti. BO 020880 è stato ideato, prodotto e realizzato su base volontaria da IPID - Italian Party of Indie Developers, Associazione apartitica e no profit che raggruppa singoli sviluppatori di videogiochi, professionisti e amatori, e opera a sostegno della valorizzazione delle produzioni delle realtà videoludiche del nostro Paese - con il supporto e la collaborazione dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 e dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, l’Istituzione di alta formazione artistica e culturale universitaria regolata dal MIUR. Un lavoro ampio e ambizioso portato avanti da più mani in un team corposo ed eterogeneo che include gli studenti stessi dell’Accademia.

Dante VR – La Porta dell’Inferno” è un progetto, creato dalla startup italiana Beyond the Gate, che celebra la cultura italiana. Molti dicono che oggi servono strumenti nuovi per promuovere la cultura e per tenere viva nei ragazzi la passione per la nostra letteratura. Probabilmente la realtà virtuale è uno degli strumenti che più aiuterebbero in questo senso. La diffusione di esperienze in VR non è però così semplice, né immediata, e questo – paradossalmente - può rappresentare una grande opportunità. Beyond the Gate e Collegio San Carlo hanno infatti lavorato a un tributo alla Divina Commedia e per farlo si sono approcciati a quest’opera in modo innovativo, creando un’esperienza che fa rivivere le vicende di Dante con la realtà virtuale e offre agli studenti la possibilità di calarsi nei panni del grande poeta e farsi strada attraverso la selva oscura.

Flatten Island” nasce invece per raggiungere due obiettivi: da un lato, consente di spiegare - quasi toccando con mano i diversi effetti che si possono ottenere - l’importanza delle misure che i governi possono adottare per sconfiggere una pandemia; dall’altro si tratta anche di uno strumento attraverso il quale Video Games Without Borders si propone di raccogliere fondi per fronteggiare questa emergenza. In Flatten Island il giocatore gestisce con i suoi consiglieri una bizzarra isola nell’oceano, proprio quando arriva una misteriosa pandemia. Ogni giorno dovrà scegliere tra due opzioni - a volta anche bizzarre, come quando gli si chiederà di rispondere alla mancanza di carta igienica mettendo uno sconto sul sapone per far capire l’importanza di lavarsi le mani oppure mettere una tassa proprio sulla carta igienica per raccogliere fondi - e a seconda delle scelte cambierà l’impatto sui diversi parametri che controllano l’evoluzione della curva della pandemia, l’opinione pubblica, il tempo che manca alla realizzazione di un vaccino, obiettivo finale del gioco.

Le Idi di marzo” è un’opera digitale ampia e articolata, che si basa su tante tecnologie diverse di estrema avanguardia e che spinge la multimedialità all’ennesima potenza per raccontare la storia della morte di Giulio Cesare. Questo progetto è partito due anni fa dal team di lavoro di Fabrizio Terranova, Progettista e creativo con quindici anni di esperienza nel settore videogame. Si tratta di un’opera in cui la simulazione offre all'utente la possibilità di rivivere in prima persona la morte di Cesare, attraverso cinque linee narrative diverse e, quindi, cinque punti di vista diversi, relativi ai principali protagonisti che ne fecero parte. L'incipit offerto dallo storico Svetonio, che è stato il principale narratore degli eventi storici, apre la narrazione all'interno del suo studio all'indomani del ritrovamento del pezzo mancante per completare la cronistoria dei fatti. Inizia così un viaggio immersivo dipanato in 6 atti, ognuno dei quali fa riferimento ai vari protagonisti della storia, dai congiurati a Bruto il figlio illegittimo di Cesare, al legionario Ulpio, la guardia di Marco Antonio, ai presagi dell'aruspice per concludere con Svetonio che racconta come l'uomo sia diventato leggenda.

Game to Human è una piattaforma permanente che si arricchirà nel corso del tempo con storie, nuove e del passato, accomunate dal loro essere in grado di trasmettere l’importanza e la rilevanza sociale e culturale di un mondo in costante evoluzione come quello dei videogiochi. Queste nuove storie si aggiungono a quelle presentate dall’Associazione nelle scorse settimane e oggi disponibili sull'area dedicata del sito di IIDEA.

Memoria, storia, attualità: Game to Human accoglie oggi quattro nuove storie che testimoniano l’importanza sociale e culturale dei videogiochi