PEGI amplia i criteri di classificazione dei videogiochi con nuove categorie legate ai rischi delle interazioni online
Bruxelles, 12 marzo 2026 – PEGI, il sistema paneuropeo di classificazione dei videogiochi, introdurrà nuovi criteri di classificazione per affrontare i rischi legati alle interazioni online.
A partire da giugno 2026, i nuovi videogiochi presentati per la classificazione saranno valutati secondo un insieme più ampio di criteri che terrà conto sia dei contenuti sia delle funzionalità come gli acquisti di contenuti in-game, gli oggetti casuali a pagamento, le funzioni di comunicazione e le meccaniche che incentivano i videogiocatori a continuare a giocare.
Grazie a questo nuovo insieme di criteri, PEGI potrà valutare in che misura la presenza di tali elementi in un videogioco richieda una classificazione PEGI per età più elevata. Questo cambiamento sostanziale del sistema di classificazione PEGI contribuirà a rafforzare la sicurezza online e a rispondere alle preoccupazioni e alle domande dei genitori di oggi.
Durante lo sviluppo di questi criteri, PEGI non ha lavorato soltanto con i propri comitati interni di esperti ma ha anche collaborato con l’autorità tedesca di classificazione USK – Unterhaltungssoftware Selbstkontrolle –, che nel 2023 ha introdotto modifiche simili a seguito dell’aggiornamento della legge tedesca sulla tutela dei minori.
“È stato estremamente utile imparare dall’esperienza dei nostri colleghi in Germania”, afferma Dirk Bosmans, direttore del PEGI. “Siamo fiduciosi che questi ambiziosi aggiornamenti ai criteri di classificazione PEGI offriranno a genitori e videogiocatori indicazioni più utili e trasparenti, capaci di meglio riflettere l’esperienza complessiva che i videogiocatori possono aspettarsi da un determinato videogioco.”
“Siamo lieti di ritrovarci ancora una volta allineati con PEGI nell’affrontare i rischi dell’interazione online ora che queste modifiche stanno per entrare in vigore”, afferma Elisabeth Secker, direttrice generale di USK. “Per noi è stato un cambiamento molto utile e di successo: almeno uno dei nuovi criteri USK è stato applicato a circa il 30% di tutti i giochi presentati da quando abbiamo aggiornato il nostro sistema. Circa un videogioco su tre tra questi ha ricevuto una classificazione per età più elevata come risultato. L’effetto è stato visibile e significativo.”
PEGI informa già oggi i genitori della presenza di alcune di queste funzionalità nei videogiochi, come gli acquisti in-game e gli oggetti casuali a pagamento, ma da ora in poi queste saranno collegate a specifiche categorie di età:
- Acquisti di contenuti in-game: i giochi con offerte limitate nel tempo o nella quantità saranno classificati PEGI 12, mentre i giochi con NFT o meccanismi legati alla blockchain saranno classificati PEGI 18.
- Oggetti casuali a pagamento: la classificazione predefinita sarà PEGI 16 se il gioco contiene oggetti casuali a pagamento (in alcuni casi può arrivare a PEGI 18).
- Play-by-appointment: i meccanismi che premiano il ritorno al gioco (ad esempio missioni giornaliere) riceveranno PEGI 7. Se invece puniscono il giocatore per non essere tornato (ad esempio perdita di contenuti o riduzione dei progressi), la classificazione diventerà PEGI 12.
- Gioco online sicuro: se i giochi includono funzioni di comunicazione completamente senza restrizioni (ad esempio senza strumenti di blocco o segnalazione), riceveranno una classificazione PEGI 18.
Gli editori saranno chiamati a fornire informazioni aggiuntive se le nuove funzionalità dovessero essere presenti in un videogioco. Questo permetterà agli amministratori PEGI di esaminare con attenzione in che modo tali elementi possano influire sulla classificazione per età del gioco.
I videogiochi sono sottoposti a PEGI per una valutazione prima dell’annuncio e dell’uscita sul mercato. Per questo motivo PEGI prevede che i primi videogiochi classificati secondo i nuovi criteri saranno annunciati verso la fine dell’estate di quest’anno.
PEGI e i suoi amministratori hanno collaborato con un ampio gruppo di stakeholder ed esperti per definire i confini di questi nuovi criteri. Aiutare i genitori a prendere decisioni informate, fornendo avvisi chiari, è stato un elemento chiave nel processo di definizione dei criteri, così come la presenza di altre misure di protezione, come gli strumenti di controllo parentale.
Questi strumenti sono disponibili su tutte le piattaforme di gioco che utilizzano le classificazioni PEGI e consentono ai genitori di limitare o bloccare funzionalità come gli acquisti in-game, le interazioni online e il tempo di gioco. Alcuni editori mettono inoltre a disposizione dei genitori funzionalità simili all’interno dei singoli videogiochi, ampliando le tipologie di strumenti disponibili per garantire un’esperienza di gioco sicura.
“Con l’aggiornamento dei criteri di classificazione per età, PEGI vuole rendere i genitori consapevoli del fatto che alcune funzionalità all’interno dei videogiochi devono essere valutate con attenzione e che gli strumenti di controllo parentale possono essere un supporto molto utile”, afferma Beate Våje, presidente del PEGI Council.
“PEGI ha posto basi solide per continuare a informare ed educare i genitori per molti anni a venire, perché avranno bisogno di una fonte stabile di informazioni in un ambiente in costante evoluzione come il mercato dei videogiochi”, afferma Jeroen Jansz, presidente del gruppo di esperti PEGI. “PEGI continuerà a monitorare gli sviluppi rilevanti e a valutare l’applicazione di questi nuovi criteri nel corso del prossimo anno, oltre che a garantire una revisione continua delle categorie di classificazione dei contenuti.”
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Informazioni su PEGI
PEGI è l’acronimo di Pan-European Games Information ed è il sistema di classificazione dei videogiochi attivo in oltre 35 paesi europei. L’obiettivo di PEGI è informare i consumatori e in particolare i genitori sui contenuti dei videogiochi potenzialmente inadatti ai bambini.
PEGI fornisce ai genitori informazioni dettagliate sui contenuti e sulle caratteristiche dei videogiochi, affinché possano compiere scelte consapevoli nella scelta dei titoli più adatti ai loro figli. PEGI garantisce, inoltre, che i videogiochi vengano venduti e pubblicizzati in modo responsabile.
Le classificazioni PEGI sono rilasciate da due enti indipendenti: la Games Rating Authority (Regno Unito) e il NICAM Institute (Paesi Bassi). Per determinare quale classificazione per età assegnare a un videogioco, si valuta se le informazioni fornite dai publisher dei videogiochi corrispondano ai suoi contenuti effettivi.
Per ulteriori informazioni sul sistema PEGI, visitare www.pegi.info.
