IIDEA: necessario garantire continuità e stabilità al tax credit videogiochi

L’Associazione chiede con urgenza al Ministero un aggiornamento sullo stato di attuazione del tax credit videogiochi e sulle prospettive di continuità e potenziamento delle misure di sostegno al settore.

 

Milano, 4 giugno 2026 – IIDEA, l’associazione di categoria dell’industria dei videogiochi in Italia, ha inviato una lettera al Ministro della Cultura Alessandro Giuli e alla Sottosegretaria di Stato alla Cultura Sen. Lucia Borgonzoni per richiedere un aggiornamento urgente sullo stato di attuazione del tax credit per la produzione di videogiochi.

Al centro delle preoccupazioni del settore vi è il mancato avvio della sessione 2025 del tax credit, che ad oggi non risulta ancora aperta nonostante lo stanziamento già previsto di 12 milioni di euro. Secondo IIDEA, l’assenza di un calendario definito genera incertezza sulla continuità operativa dello strumento, che negli anni ha assunto un ruolo di riferimento nella programmazione delle imprese, con possibili ricadute sulla pianificazione produttiva e sullo sviluppo occupazionale.

Nel corso del tempo il tax credit videogiochi si è dimostrato uno strumento efficace di politica industriale e culturale, in grado di attrarre investimenti internazionali, sostenere occupazione qualificata e favorire la crescita delle imprese italiane”, dichiara Thalita Malagò, Direttore Generale e Consigliere Delegato di IIDEA.Preoccupa quindi il protrarsi della situazione attuale. Le imprese hanno ormai integrato la misura nei propri piani operativi e finanziari e necessitano di tempi certi e prospettive chiare per continuare a investire e competere a livello internazionale”.

Nella comunicazione inviata al Ministero, IIDEA sottolinea come il tax credit, introdotto nel 2021, abbia rappresentato uno strumento determinante per lo sviluppo dell’industria videoludica italiana, uno dei comparti più dinamici delle industrie culturali e creative. Tra il 2022 e il 2025 il numero delle imprese è cresciuto del 25%, gli addetti del 17% e il fatturato del 36%. Parallelamente, il settore ha rafforzato la propria struttura industriale, con una forte componente giovanile, una crescente capacità produttiva e oltre 80 nuovi videogiochi previsti nel prossimo biennio.

Dal 2021 a oggi sono state aperte quattro sessioni del tax credit, con richieste complessive pari a circa 40,7 milioni di euro a fronte di oltre 204,5 milioni di euro di investimenti dichiarati dalle imprese. I dati evidenziano l’elevato effetto leva della misura sul settore.

L’Associazione richiama inoltre l’attenzione su due ulteriori elementi critici, oltre alle tempistiche di apertura della sessione 2025 e 2026 del tax credit, ovvero:

  • la necessità di un tempestivo avvio della procedura di rinnovo dell’autorizzazione europea della misura, in scadenza alla fine del 2026. Ad oggi, infatti, non risulta evidenza dell’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo, con il rischio che eventuali ritardi possano compromettere la continuità dello strumento a partire dal 2027.
  • l’opportunità di affiancare al tax credit anche forme di contributo diretto al settore. Secondo l’Associazione, tali strumenti potrebbero risultare particolarmente adatti a sostenere i team di sviluppo più giovani e di piccole dimensioni, mentre il tax credit resta maggiormente utilizzato dalle imprese più strutturate.

In un contesto europeo e internazionale sempre più competitivo, il tema assume un rilievo crescente. Numerosi Paesi stanno infatti rafforzando i propri strumenti di sostegno all’industria videoludica attraverso incentivi fiscali e fondi dedicati: Francia, Regno Unito, Irlanda e Germania stanno investendo in modo crescente sul settore mentre l’Unione Europea si prepara ad avviare una consultazione pubblica sulla futura “European Strategy for Video Games”, con l’obiettivo di rafforzare competitività, innovazione e sviluppo dell’industria dei videogiochi a livello continentale.

Leggi anche